LUCIANO DI NARDO Direttore responsabile

Nel dare il benvenuto ai collaboratori di FED MAGAZINE, auguro a tutti un esperienza che possa essere di arricchimento per la propria professionalità e diventi un momento di aggregazione e condivisione di idee superando le tendenze politiche e culturali. Sintetizzare un evento, descriverne il momento essenziale, ed esprimere un eventuale giudizio critico, impone una chiave di lettura analogica e impermeabile alle personali emozioni mantenendo un adeguato  atteggiamento mentale. L'approccio deve essere diverso da quello che istintivamente emergente dal contesto vissuto in diretta e interpretato dalle emozioni. Chi non è allenato alla sintesi, "riportando" ad altri gli estremi salienti di un evento, può trovare impegnativo descrivere oggettivamente gli accadimenti e trasmettere le emozioni in solo dieci righe. L'esperienza maggiore è data dalla scoperta di riuscire a vedere cose che normalmente si guardano senza doverle analizzare e comprendere, tentando di opinare senza approfondirne e rilevarne pregi e difetti.

Ringrazio tutti e vi auguro una buona avventura.

Luciano Di Nardo


1° ARICOLO

L'Istituto Marangoni, la Naba e la Domus Academy, sono confluiti nel gruppo di istruzione, Galileo Global Education. Questa Istituzione fornisce programmi Accademici negli ambiti; animazione, videogiochi, film, tv, turismo, diritto, affari amministrativi, interior designer, fashion business e fashion designer e altre programmi vari. Il Gruppo opera in altri 7 paesi: Francia, Regno Unito, Germania, Messico, Cina, India e Senegal. Una domanda mi sorge spontanea, CHE FINE FARA' LA CULTURA DEL MADE IN ITALY? 

Ancora oggi, grazie alla tradizione, siamo riconosciuti nel mondo per le nostre eccellenze, esempio MAX MARA. Certamente appartenere a grandi gruppi "potrebbe" avere dei vantaggi, ma non SI DEVE dimenticare che la "Moda" è un azienda atipica, chi crede di poter applicare le regole del management in modo spregiudicato, senza dare valore al prodotto e al lavoro artigianale, rischia il DEFAULT.


2°ARTICOLO

CAMBIAMENTO DI ROTTA

Le aziende della Moda sono costrette a modificare le loro strategie per rinforzare i dipartimenti tecnici che stavano subendo un vero e proprio collasso.

Ben venga questo “cambiamento di rotta”, che premia chi ha creduto da sempre che:

La qualità del prodotto è proporzionale alla polvere accumulata sugli scaffali del magazzino.

Mi riferisco in particolare alle regole di selezione dei Fashion Engineer Designer che andranno a completare gli organici di importanti dipartimenti.

Tra le società che si sono adeguate a questo cambiamento di mentalità, in prima fila troviamo, DOLCEGABBANA, ARMANI, PRADA aziende leader, da sempre avanti nel progettare Moda e molto attente all’organizzazione interna.

I dirigenti delle risorse umane, nel selezionare attentamente gli specialisti più performanti  e in linea con le esigenze, non propongono più stage, ma assunzioni con contratti di un anno.

Questa Nuova formula, intende valutare attentamente le competenze dei selezionati, cui sono concesse tutte le opportunità di adattamento alla filosofia aziendale. In quest’anno il tutor aziendale seguirà il personale “in prova” offrendogli la condizione di affrontare esperienze nei diversi dipartimenti e uffici di riferimento, Stile, Modello, Prodotto e Controllo della Qualità.

Al termine del periodo concordato saranno tratte le conclusioni, 

o DENTRO o FUORI, la formula a eliminazione diretta ricorda un po’ i “talent”.

Ritengo che questo “cambiamento di rotta” possa fare nient’altro che bene a tutto l’indotto della Moda. Oltre ad alzare il livello di specializzazione dei propri collaboratori, riqualifica verso le aziende italiane che intendono “staccare” la concorrenza sul piano qualitativo. La riconquista dei mercati più appetibili passa dalla Tradizione e dalla qualità. La concorrenza che valuta, di aggredire questi mercati, non ha o è in ritardo sulla formazione e la riqualificazione dei propri dipendenti a tutti i livelli.


3° ARTICOLO

"UNA LEGGENDA"

Mi sono sentito orgoglioso d'essere stato riconosciuto come riferimento del Made in Italy.

Open Day alla PIETRO PALEOCAPA, I.T.I.S. istituto tecnico per periti tessili. Presente con i colleghi e un gruppo di splendi studenti, ho incontrato il Prof. Carissoni Ezio docente di tessile e abbigliamento, è stato un incontro che ricorderò per sempre. Il Prof. è un professionista consulente che ha collaborato anche per Albini tessuti. Mi ha raccontato che, in una missione nelle aziende di filatura di Albini in Egitto, ha sentito parlare di una LEGGENDA. Si vociferava che un famoso Designer italiano, venti anni fa circa, intorno al 1994, abbia addirittura disegnato le Grandi Uniformi della Guardia Presidenziale Egiziana. Improvvisamente un silenzio agghiacciante una vibrazione uno sguardo incrociato tra stupore e meraviglia. Dopo un attimo di allineamento, la tensione si allentò. Dal fondo dell'Aula Magna venne verso di me, e avvicinandosi mi disse; complimenti e grazie del privilegio per trovarmi difronte al Designer che le ha realizzato questo progetto e, aggiunse, 

Allora vuol dire che oggi ho incontrato la LEGGENDA VIVENTE! 

Grazie Prof. 


4° ARTICOLO

Lavorare nella moda: figure professionali, opportunità di lavoro e percorsi formativi

un futuro certo e di successo nella Moda

.... Un altro, l'export manager di Tory Burch Francesco Vergani e Luciano Di Nardo manager director e fondatore della famosa accademia moda che porta il suo nome, rassicurano i giovani, affermando che il mondo «non è mai stato così ricco di opportunità come in questo momento storico», e spiegando che; «la ricchezza si è solo spostata verso nuovi mercati, dunque il giovane di oggi deve essere lì, pronto a coglierla». Dunque i ragazzi dovrebbero puntare a Cina, Russia, Medio Oriente senza trascurare i più vicini Portogallo e Spagna?
Sì,

i due manager hanno spiegato perfettamente cosa sta succedendo nel mercato della moda.

.... Abbiamo la grande fortuna che il made in Italy è ancora stimato in tutto il mondo: in particolare mercati come la Cina e il Medio Oriente, ma da non trascurare il Portogallo e Spagna, che offrono sempre più, enormi opportunità. Per questo consigliamo ai giovani di studiare il cinese, e le lingue emergenti.

I due manager concordano anche che oggi nella formazione moda, ci debba essere un cambio di mentalità, e dunque più che rivolgersi all’università, che da molta cultura ma poca praticità, di rivolgersi a strutture che sappiano fare alta specializzazione, questo farà la differenza. Sottolineano anche che, un cv differente viene sempre guardato con occhio curioso, e apprezzato.

Scendendo nello specifico, possiamo dire che l'area in cui si riscontrano maggiori possibilità d'occupazione è sicuramente il settore Stile/Tecnica, una nuova esigenza del mercato fortemente in crescita. Seguono a ruota quelle più tecniche relative alle figure che costituiscono il cuore pulsante della moda come: modellisti, prototipiste e il personale specializzato addetto alla selezione dei tessuti, tagliatori di pelli e comunicazione tra cui spiccano le figure dell'uomo prodotto e gli addetti alla comunicazione.  Sono figure queste, molto particolari che richiedono una preparazione approfondita e specifica, tanto da giustificare le varie “guerriglie” che nascono tra le diverse aziende e brand finalizzate ad aggiudicarsi la famosa “gallina dalle uova d'oro” ; vale a dire il Fashion Engineer Designer più competente e performante e le prototipiste più abili, in grado di realizzare con fare certosino un abito in breve tempo piuttosto che l'esperto di tessuti più innovativo dotato di un talento così elevato da scovare con largo anticipo rispetto alla concorrenza, la linea "lo stile" o il tessuto che segnerà la moda della stagione entrante.